Intervista a PaulX



E’ ora il turno di PAUL X ( al secolo Paolo Ighina ) .Lo conosciamo tutti come dj , ma dopo questa intervista , credetemi , il termine sarà considerato riduttivo . Il nostro inviato Gianluca Orzo ha infatti avuto il piacere di intervistare un artista della dance ma anche del pop melodico all’italiana . Con l’XO di piazza della Vittoria come sfondo il nostro ospite si è lasciato andare e , supportato da una buona parlantina , non si è fatto pregare e ha raccontato la sua storia .

GIAN : Allora Paul , raccontaci com’è cominciata questa passione per la musica ?

PAUL : E’ tutto iniziato per caso . A 14 anni ho trovato in casa un giradischi ed ho iniziato a conoscere questo mondo . Solo dopo ho saputo che era tutta roba di mio padre e che a suo tempo anche lui aveva fatto musica . Poi , vedendomi molto appassionato , mia madre mi ha regalato una tastiera . Da li un po’ provavo a mixare e un po’ a cantare .

G : Quindi sei un autodidatta .

P : Si al 100% . Aggiungi che tutte le componenti elettroniche per far musica che ho in casa le ho assemblate io , supportato dalla passione per l’elettronica .

G : Con quale musica ti sei formato ?

P : Sicuramente con la musica anni 60-70 . Mi affascina l’armonia di quei suoni . Parallelamente però non trascuro i suoni a computer  e la figura del dj che mi permette di far divertire la gente e di stare a contatto con molte persone

 

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G : Ti dividi tra la dance e il pop melodico . Mettiamo un po’ d’ordine .

P : Per essere chiari diciamo che la prima produzione è stata dance . Nel 2004 ho incontrato dj Mingo e gli ho lasciato un mio cd di musica che potremmo chiamare commerciale . Dopo poco tempo mi è stato comunicato che uno dei pezzi (sentiero del purgatorio ) , scritto in classe mentre il professore spiegava la Divina Commedia , gli era piaciuto molto e che aveva intenzione di inserirlo in una compilation . Nello specifico il pezzo fu inserito nell’album “stai con me” , di produzione Hitland . L’album andò bene e la collaborazione fu proficua .

G :L’album dei Livello 2 è quindi un’esperienza successiva ?

P : Successiva e molto differente . l’album in questione  ( Tratto da una storia vera ) è un album di musica italiana in cui cerchiamo , io ed Andrea Olmi ( l’altro componente del gruppo ) di raccontare delle storie di vita da noi realmente vissute . Diciamo che come artisti potremmo paragonarci agli Zero Assoluto o ai Gemelli Diversi .

G : Un album di 12 tracce in un periodo in cui è molto difficile che si punti su giovani cantanti . Dev’essere stato un lavoro lunghissimo ?

P : Esatto . Però molto gratificante . Tutto è partito nel 2005 quando abbiamo partecipato al               ” Festival di Cecchetto ” . Era una gara che si svolgeva sul web . Tu mandavi il video , una descrizione del gruppo e le persone potevano ascoltarti e votarti . Nello specifico la nostra canzone “viaggio per 2″ ha vinto .

G : A questo punto sono arrivate delle proposte di incisione ?

P : No . Abbiamo invece iniziato autonomamente a produrre qualche traccia con Stefano Scala , noto fonico / produttore che per noi è anche un  amico . Quando abbiamo avuto 5 canzoni pronte ho inviato delle soundtrack alle varie case di distribuzione .

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G : E chi ha creduto nel vostro progetto ?

P : L’Interbit , una casa discografica di Roma . Alla fine ci siamo accordati per 12 pezzi  che ci sono costati un anno di lavoro .E’ stato difficile ma molto bello ; abbiamo avuto passaggi in radio , interviste , videoclip ed io personalmente mi sono dovuto piegare alle regole dello show business andando per un periodo come corteggiatore ad Uomini e Donne solo per parlare di me e per meglio pubblicizzare la mia faccia . Anche questo fa parte del gioco .

G : Attualmente l’esperienza pop è stata accantonata ?

P : I Livello 2 non esistono più perché il mio socio ( Andrea Olmi ) ha preferito iscriversi a medicina e quindi non ha più molto tempo , però io continuo , parallelamente alla mia attività di dj , a scrivere musica italiana , con la finalità di andare a Sanremo giovani .

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G : Toglici una curiosità . Come mai PAUL X ?

P : Non c’è un motivo in particolare . Il mio nome è Paolo ma mi hanno sempre chiamato Paul . Da li , per distinguermi , ho aggiunto una x .

G : Cosa fai nella vita ?

P : Lavoro in un’azienda di informatica . E’ un lavoro che mi piace molto anche perché ben si concilia con la dance .

G : Ciao grazie!

P : Ciao grazie a voi!